Il secondo ponte

Macchina Forense

Non ricominciare da zero. Parti dai consensi che hai già raccolto: la Macchina Forense legge gli export dei tuoi strumenti e tiene gli stati dichiarati distinti dalla prova nativa.

Due ponti verso lo stesso posto

Primo ponte

I consensi nuovi

Chi firma il tuo modulo da oggi lascia una prova nativa: testo, ora, canale e codice confermato, firmati e verificabili da chiunque. È la prova più forte che il prodotto sappia produrre.

Secondo ponte

I consensi che hai già

Chi è arrivato prima, su altri strumenti, porta stati dichiarati dal fornitore: un'iscrizione con la data, una conferma, una disiscrizione. La Macchina Forense li legge negli export e li tiene distinti dalla prova nativa. Non inventa il consenso che non c'è. La diagnosi completa, con i percorsi legittimi, è in sviluppo.

Poi la stessa strada per tutti

  1. Acquisizione
  2. CRM
  3. Consensi
  4. Evidenze
  5. Verifica
  6. Marketing
  7. Automazioni
  8. Misurazione
  9. Tracciabilità
Le fonti

Da dove arrivano i contatti che hai già

Oggi, dagli export

HubSpot, Mailchimp e gli altri CRM; il tuo sito e i moduli WordPress; le landing; WooCommerce e Shopify; i lead di Facebook, Instagram, Google e TikTok; le liste storiche e qualsiasi CSV. Scarichi il file dallo strumento e lo porti qui.

In arrivo, i collegamenti diretti

La lettura diretta da HubSpot e Mailchimp e i lead di Meta, Google e TikTok senza passare da un file sono la direzione, e quando arriveranno lo scriveremo qui. Fino ad allora la strada è l'export, ed è la stessa per tutte le fonti.

Un esempio

Un negozio con 5.000 contatti su Mailchimp

Esporta e carica

Il negoziante scarica il suo pubblico da Mailchimp e lo carica in OptinProof, scrivendo da dove viene. Quella dichiarazione resta conservata con il caricamento.

Leggiamo le tracce

Per ogni contatto la Macchina Forense legge quello che l'export porta: la data e l'indirizzo dell'iscrizione, la conferma, lo stato dichiarato dal fornitore. Quello stato resta una dichiarazione: non diventa la prova nativa.

Nessuno parte per il solo import

Chi ha una traccia di iscrizione e di conferma, chi ha evidenze deboli, chi non ne ha: sono letture del file, non un verdetto. Nessuno dei 5.000 riceve una campagna per il solo fatto di essere stato importato.

Chi firma passa alla prova completa

Il negoziante invita i suoi contatti a firmare il modulo: chi firma ha da quel momento la prova nativa, e da lì le campagne su WhatsApp, email e SMS seguono le regole di sempre.

Evidenze e prove

Un contatto acquisito non è un consenso dimostrato

Le evidenze disponibili

Sono quello che un altro strumento ha registrato: una data, un indirizzo, una conferma. Le leggiamo una per una, canale per canale: tracce, revoche, contraddizioni e campi che non si riescono a leggere. Non danno il permesso di scrivere. La valutazione completa di quanto reggono e dei percorsi di invio è in sviluppo.

La prova nativa

È quella che nasce con OptinProof: il testo letto, l'ora al secondo, il codice confermato, tutto firmato e verificabile da chiunque. Non si ricava da un file: si raccoglie.

Cosa non fa

Ricostruisce, non inventa

Un import non vale come prova

Caricare una lista registra che l'hai caricata tu e da quale file: è la tua parola. Resta distinta dallo stato dichiarato dal fornitore e dalla prova nativa firmata.

Non riempie i buchi

Se una data, un testo o una conferma mancano, il referto lo dice. Non li ricostruisce a tavolino.

Non apre gli invii da sola

Le evidenze ti dicono dove sei; quali campagne partono lo decidono i permessi per canale e la tua firma, come per ogni altro contatto.

Non ti fa ricominciare da zero

Non butti la lista: sai chi c'è, da dove arriva e che cosa di ognuno si può dimostrare, e da lì decidi il passo successivo.

Pronto a partire

Il tuo brand merita un canale impeccabile

Siamo in beta su invito: da «Crea il tuo account» lasci la tua email e ti scriviamo noi quando tocca a te. Intanto prova la landing demo come farebbe un tuo cliente. Nessuna carta di credito.